CORNIOLO
Il legno duro come un corno

I fiori gialli che sbocciano in febbraio-marzo, prima delle foglie, hanno un lieve odore di miele, sono ermafroditi, hanno corolla con 4 petali, sono riuniti in corimbi opposti portati da robusti peduncoli.

Le foglie sono ovali, opposte, a punta allungata, con 3-5 nervature convergenti verso l'apice, più chiare e pelosette nella pagina inferiore, lunghe da 6 a 10 cm.

I frutti sono delle drupe ovoidali chiamate corniole, carnose, di colore rosso scuro, contengono un nocciolo  

Il corniolo è diffuso in tutta Europa e in Italia è presente, anche se non comune, in tutta la penisola dalla pianura sino a 1.500 m, lo si può trovare lungo le sponde dei torrenti, ai margini dei boschi di latifoglie, negli arbusteti, predilige terreni calcarei e climi temperati.

IL CORNIOLO (Cornus Mas) è un arbusto cespuglioso, caducifoglio, che in condizioni ottimali può assumere le dimensioni di albero.

Ha rami rosso-bruni e corteccia bruno-giallastra che si desquama, è pianta rustica e resistente che può raggiungere i 6-7 metri di altezza.

 La caratteristica di questa pianta è la vistosa fioritura, prima della fogliazione, gia a fine febbraio.

Il nome deriva dal latino "cornus" = corno perché il legno duro e lucido ricorda il corno del bue.

Infatti il legno del corniolo è durissimo e molto resistente e per questo viene utilizzato tra l'altro anche per la produzione di pipe. 

Nel passato era usato per la fabbricazione di pezzi di macchine soggetti a forte usura (per es. raggi e denti da ruota, manici di utensili, denti di erpici e di rastrelli, pioli di scale, bastoni da passeggio ) e per lavori di tornio. 

In cesteria i polloni di corniolo vengono impiegati per la costruzione di manici.

La sarissa, picca usata dalla falange macedone, era in legno di corniolo. 

Un'antica leggenda vuole che piante di corniolo siano state utilizzate per costruire il cavallo di Troia.

Virgilio nell'Eneide (Eneide, 9, 968 ), ci da notizia dell'uso dello stesso per la costruzione di aste per lance.